Menu

Content

Libia

Dalle foto satellitari la Libia sembra una sterminata terra di sabbia e rocce: una sottilissima striscia verde sul mediterraneo e poi l’altro mare, sconfinato, dell’entroterra. Nelle descrizioni geografiche dei romani era scritto semplicemente hic sunt leones.

Esclusa per anni dai circuiti turistici, la Libia offre al viaggiatore curioso un paese "vergine", ricco di attrattive archeologiche e di paesaggi incontaminati. Gli amanti del deserto potranno percorrere una delle regioni più affascinanti del Sahara che conserva le memorie di un passato remoto ricco di suggestioni: migliaia di pitture costituiscono una dei più grandi musei a cielo aperto del mondo mentre tutt'intorno rocce erose dal tempo ed enormi dune di sabbia dorata ci avvolgono nel caldo abbraccio dell'Africa.

I mesi invernali sono i migliori per compiere un viaggio nel deserto: la temperatura è accettabile durante il giorno anche se la notte scende notevolmente, il cielo è terso. Da metà marzo a metà giugno e da metà settembre a metà dicembre l'aria è meno tersa ma la visita delle zone costiere è senz'altro più piacevole. Nel Sahara, nei mesi primaverili (marzo-aprile), soffia il ghibli che può essere veramente insopportabile. Raramente però una tempesta di sabbia dura più di un giorno e la cosa migliore da fare in questo caso è rifugiarsi in macchina sia per mangiare che per dormire, aspettando che passi.

Il Sud Ovest Libico è da qualche anno un deserto affollato, pare un paradosso, ma non è poi così strano: in inverno tutte le grandi piste classiche sono intasate (si fa per dire) da decine di automezzi!

La regione meridionale della Ramla Zellaf, famosa per ospitare alcuni tra i 21 laghi del Fezzan orientale, è meta di decine di escursioni giornaliere dalle città del Oued Ajal.

E l’Akakus, regione che nessun sahariano può permettersi di non visitare, è in effetti negli ultimi tempi battuta da studiosi, curiosi e viaggiatori come mai prima. Fortunatamente è ancora possibile viaggiare in zone assolutamente vergini, guidando per giorni e giorni senza incontrare un solo veicolo, a volte nemmeno un pastore nomade.

A dispetto della demonizzazione perpetrata dai media occidentali, pare che la Libia, a sentire quanto racconta chi ci è stato, sia un ottimo posto in cui passare una bella vacanza. I Libici si sono guadagnati la reputazione di popolo ospitale e gentile; inoltre, a differenza degli altri paesi nordafricani, per le strade e nei souk della Libia non si viene continuamente assaliti da questuanti e venditori insistenti.

Non si tratta di un paese di sole palme e deserto; considerato che quasi tutto il territorio è stato inglobato dal Sahara, è sorprendente quanto la Libia sia piacevolmente mediterranea, purché naturalmente non vi allontaniate dalla costa. Scoprirete che Tripoli è una bella città africana, migliore di molte altre, e che la regione orientale di Jebel Akhdar ricorda più la verdeggiante Creta che il paesaggio arido di altri luoghi nord africani. Ovviamente se cercate dune e cammelli, qui avrete di che gioire per giorni e giorni, oppure potete fare una puntata nel Fezzan e ripercorrere le tracce dei nomadi. Con le sue antiche rovine greco-romane, le moderne espressioni artistiche, la ricchezza derivante dal petrolio, la Libia rappresenta un po' un mondo a sé; ultimamente, tuttavia, con la fine delle sanzioni ONU, le cose stanno cambiando e il paese si sta aprendo al resto del mondo.

 

Pensamondo Agenzia

via G.Garibaldi 5

00046 Grottaferrata - Roma

Tel. 06 4515800

Fax 06 4514844

Log In or Register

fb iconLog in with Facebook